Nel primo festival italiano dei Drama Coreani
Si è svolta a Sorrento la prima edizione del K-Drama Festa Sorrento, Festival dedicato ai Drama Coreani. Sono intervenuti grandi nomi internazionali dello star-system sudcoreano. L’organizzazione è stata frutto di cooperazione tra La Sapienza di Roma, l’Ambasciata della Repubblica di Corea e la fondazione Film Commission [Donatella Perullo, ideatrice e curatrice di “Korean Drama & World” ha assistito all’evento e posto domande agli ospiti].
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Si è tenuto a Sorrento dal 14 al 17 marzo il primo festival al mondo dedicato ai Drama Coreani, una manifestazione che ha fatto esultare gli appassionati italiani, che diventano ogni giorno più numerosi, delle serie made in Corea del Sud. In quanto appassionata da diversi anni di serie e cultura coreana, passione che curo attraverso la community Korean Drama & World attiva sia come sito di approfondimento che sui social, non sarei mai potuta mancare a quest’evento unico e innovativo nel suo genere.
Nato dopo due anni di lavoro congiunto tra Corea del Sud e Italia, il K-Drama Festa Sorrento è frutto dalla collaborazione tra L’Università degli Studi di Roma La Sapienza, L’Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia e la Fondazione Film Commission.
L’evento è giunto in concomitanza con la celebrazione del 140° anniversario della stipula delle relazioni diplomatiche tra Italia e Corea del Sud, avvenuta il 26 giugno 1884. Il K-drama Festa Sorrento si è svolto presso il Teatro Tasso della città ed è stato contenitore di una serie di conferenze, proiezioni ed eventi culturali e culinari.
Punto di forza del Festival sono stati gli incontri con personaggi di spicco del mondo dei K-drama: La sceneggiatrice Kim Eun-Hee, il regista Kang Je-gyu, gli attori Oh Jung-se e Yoo Jun-sang e le attrici Ye Ji-won e Kim Hye-Eun.
Ad inaugurare la manifestazione è stata la conferenza internazionale “K-drama Festa: bridging culture, translating emotions” che è stata aperta dall’Ambasciatore Lee Seong-ho. Al dibattito ha partecipato, oltre a eminenti studiosi di cultura coreana, anche la direttrice dell’Istituto Culturale Coreano in Italia Chun Ye-Jin.
Della prima conferenza è stata protagonista, il 15 marzo, la sceneggiatrice Kim Eun-hee, creatrice di serie di grande interesse come Ghost, Signal, Jirisan e Kingdom. Quest’ultimo, disponibile su Netflix, ha la caratteristica di essere un horror zombie in costume, ambientato durante la dinastia Joseon. Durante l’incontro, ho avuto modo di chiedere a Kim Eun-Hee come mai nei suoi lavori siano spesso presenti sfumature fantasy e la scrittrice ha dichiarato che raccontando storie impegnative e difficili, trova che l’utilizzo di un evento fantasy aiuti ad alleggerire il racconto e l’animo degli spettatori.
Altro protagonista del K-Drama Festa Sorrento è stato Oh Jung-se, attore che ha dimostrato il suo grande talento, tra gli altri, nel drama Okay to Not Be Okay, disponibile su Netflix, nel quale impersona in modo estremamente realistico e toccante, un uomo autistico. L’attrice Kim Hye-Eun che gli appassionati hanno apprezzato in tantissimi drama tra i quali Twenty-five Twenty-one, Mr. Sunshine e Itaewon Class, rispondendo a chi le chiedeva la ragione del grande successo che i drama coreani stanno avendo nel mondo, ha risposto che a suo parere i punti di forza di queste serie risiede nella loro buona qualità e nella profondità delle storie narrate che scavano a fondo nell’animo dei personaggi, mettendone in luce gli aspetti psicologici.
Molto coinvolgente anche l’intervista rilasciata dall’attrice Ye Ji-won, tra i protagonisti di drama come Thirty but Seventheen e Love Affairs in the Afternoon, la quale parla anche un po’ di italiano che ha imparato perché girerà un film a Firenze la cui produzione è stata rimandata a causa della pandemia. Ye Ji-won ha espresso senza riserve di amare profondamente il nostro Paese e non si è risparmiata nel dimostrarlo, arrivando anche a cantare qualche strofa del brano Torna a Surriento.
L’attore, cantante e scrittore Yoo Jun-sang si è donato in modo frizzante e generoso al pubblico che lo ha apprezzato in serie come The Unchanny Counter e Alchemy of Soul. Durante la sua conferenza ha parlato, tra le altre cose, del suo imminente ritorno al musical e della pubblicazione del suo quarto libro di favole per bambini e adulti i cui proventi donerà in beneficienza ai bambini bisognosi.
Alla presenza del regista Kang Je-gyu, è stato proiettato il film sportivo biografico Road to Boston che narra la storia degli atleti coreani che parteciparono alla Maratona Internazionale di Boston nel 1947. La competizione fu la prima maratona internazionale disputata dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il film è stato proiettato in lingua originale e sottotitolato in inglese e, dopo la rappresentazione, il pubblico ha potuto interagire con Kang Je-gyu, palesemente molto soddisfatto dall’entusiasmo dimostratogli.
Il 17 marzo, il K-Drama Festa Sorrento si è concluso con un evento durante il quale si sono incontrati rappresentanti della grande serialità italiana e coreana. Sul palco Maurizio Gemma, della Fondazione Film Commission Regione Campania, il regista e dirigente televisivo Francesco Pinto, Lee Hwan-jin della compagnia radiotelevisiva nazionale coreana SBS e Billy Acumen, CEO della casa produttrice coreana BA Entertainment che ha prodotto decine di film e serie di enorme successo tra cui The Roundup: No way Out. In conclusione, il K-Drama Festa Sorrento è stato un evento innovativo che getta le basi per una rinnovata collaborazione tra Italia e Corea in fatto di serie televisive. Cooperazione che lascia ben sperare il pubblico italiano di Korean Drama che è sempre più nutrito e che finora è stato considerato nicchia di minoranza. La buona notizia che il K-Drama Festa Sorrento avrà una seconda edizione. Non ci resta che aspettare, dunque, per rivivere l’emozione di un evento unico e coinvolgente, chiedendoci quali attori, sceneggiatori e registi sudcoreani ospiterà nel 2025 la perla della penisola sorrentina.
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È nata a Napoli. Già a sedici anni si dedica alla stesura di romanzi fantasy. A vent’anni al lavoro impiegatizio associa la collaborazione con il settimanale per adolescenti “Rimmel” (Periodici Tattilo). Dopo una lunga pausa di riflessione, ritrova la vena creativa e nel giugno 2010, con il racconto storico La leggenda del cane resuscitato si classifica terza al Premio Nazionale di Narrativa L’inchiostro dei 7 gioielli. Nel 2012 vince il concorso My fantasy story con il racconto “La profezia dell’eletto”. È stata per due anni semifinalista del Torneo Letterario Ioscrittore indetto dalla GeMS, prima con il Thriller Stelle Binarie e poi con il Fantasy Lacrime d’Ametista che nel 2014 sarà pubblicato dalla Butterfly Edizioni. Nel maggio 2015 pubblica in self, sulla piattaforma Amazon, il romanzo breve Horror, Nemesi e nello stesso mese è seconda classificata al concorso letterario Fantasya a Palazzo indetto dal comune di Formello, con il racconto Guardastelle. Nel luglio 2016 cura l’antologia “Sposa per sempre” ispirata alla leggenda di Pascualita, la sposa cadavere di Chihuahua. Antologia tradotta poi anche in spagnolo. A giugno del 2017 approda alla Fanucci Editore ed esordisce nel mondo del noir con Il gioco del ragno, poliziesco ambientato nella Napoli che tanto ama. Sempre con il marchio Fanucci a settembre 2017 pubblica il romance intitolato Dolce risveglio.
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